CONTRIBUTO per il COMUNE di ROCCA IMPERIALE


Sorse probabilmente intorno al mille, o, meglio, al tempo di Federico II di Svevia che prescelse il luogo a punto di tappa tra la Puglia e la Sicilia, fortificandolo di castello, e per il posto eminente detto Rocca Imperiale. Nel 1296 Carlo II ordinava l'assedio della fortezza. Nel 1644 fu assediato ed incendiato dai Turchi che, però, non riuscirono ad insignorirsi del castello. Compreso nello Stato di Oriolo, nel 1463 veniva infeudato ai Principi di Salerno, dai quali passava ai Guevara (1504), ai Carafa di Stigliano (1568), ai Raimondi (1616) ed infine ai Crivelli (1717) che vi ottennero il titolo di Duca. Già compreso nella provincia di Matera , nel 1799, dal Generale Championnet veniva incluso nel Cantone di Tursi, Dipartimento del Crati, che aveva giurusdizione su diversi Comuni nella zona cosentina. Il riordino amministrativo disposto dal Borbone per legge 1° maggio 1811 trasferiva Rocca Imperiale nel Circondario di Oriolo.



ROCCA IMPERIALE (Cosenza)

Decreto Commissariale 10 marzo 1935 che rigetta ricorso proposto dal Comune circa reintegra di determinate terre

Briganti di Sambiase, banditismo o lotta di resistenza ? Ritrovati i documenti comprovanti che il capo brigante Gennaro D’Audino fu rinchiuso nel lager Savoia di Fenestrelle – Un prezioso contributo dell’Associazione “…dei quaranta martiri” di Lamezia Terme

Che la Valle del Bagni, a Lamezia Terme nell’ex Comune di Sambiase,  e la corona montuosa del Reventino e del Mancuso, fossero stati scenari di Brigantaggio nel 19° secolo, era fatto noto da tempo. Poco noto, invece, il movente “politico” che ispirò l’azione di brigantaggio appena dopo l’Unità d’Italia. Grazie agli studi documentali comparativi oggi si può dire di più.Anche a Sambiase, come nel famoso romanzo del “Gattopardo” di Tommaso di Lampedusa, i cosiddetti “galantuomini” e la borghesia locale, non persero tempo a buttarsi tra le braccia del vincitore savoiardo; furono loro a scrivere la storia, ma oggi escono fuori testimonianze che ridanno dignità e onore a quei vinti. 

CONTRIBUTO per COMUNE di ROGLIANO - " 31 AGOSTO 1860, GARIBALDI ARRIVA a COSENZA. CRONACA DI UN'IMPRESA" di Francesca Canino



A Rogliano Garibaldi emanò i famosi Decreti con cui ridusse il prezzo del sale, indispensabile per conservare gli alimenti e di difficile reperimento; abolì la tassa sul macinato per le granaglie, ad eccezione del frumento. Deliberò soprattutto che gli abitanti poveri di Cosenza e dei Casali potessero esercitare gli usi civici di pascolo e semina gratuitamente nelle terre demaniali della Sila. Era questo il provvedimento tanto atteso dai contadini.
di FRANCESCA CANINO

Il lavoro degli “homines” di Mesoraca nella “regia fabrica” del castello e delle mura di Crotone di Pino RENDE - STRALCIO



Alla metà del Cinquecento, la costruzione delle nuove fortificazioni di Crotone, concepite secondo la nuova tecnica dell’arte della guerra determinò, nel breve volgere di circa un decennio, la trasformazione radicale del territorio dell’antica città, determinandone l’allontanamento repentino dagli elementi che l’avevano caratterizzato durante il periodo medievale ed il passaggio ad una fase moderna della sua storia.
In questa occasione, numerosi furono gli apporti che noi oggi possiamo rilevare attraverso i “cunti”, “libri”, “notamenti”, “manuali seu giornali” e “quaterni” “de fabrica” che gli ufficiali regi compilarono, scrivendo le migliaia di fogli che ancora si conservano presso l’Archivio di Stato in Napoli (ASN).
Tra tali apporti, particolare fu quello fornito dagli uomini di Mesoraca. Un contributo cospicuo e determinante che evidenzia gli antichi legami che univano i due centri.


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CONTRIBUTO per il COMUNE di ROCCA IMPERIALE

Sorse probabilmente intorno al mille, o, meglio, al tempo di Federico II di Svevia che prescelse il luogo a punto di tappa tra la Puglia e ...